Ti ringrazio per i complimenti sul vocabolario. Purtroppo ho dovuto interrompere l’aggiornamento perché sono ancora impegnato con lo studio.
Per quanto riguarda l’uso delle vocali sicuramente non ho da insegnarti niente. È logico che la parola “parlata” sia storpiata nel tempo (ed è per questo che è necessario avere qualcosa di scritto, che resti immutato nel tempo) tanto più se si considera che viene spesso mischiata con l’italiano o con il dialetto dei paesi vicini. Alcuni vocaboli, poi, sono usati esclusivamente dalle persone più anziane, e si vanno perdendo nel tempo.
Penso che voi Emigrati siate i veri depositari del dialetto bivongese, per cui accolgo senz’altro le tue osservazioni, e la prossima volta che mi capita di mettere mano al dizionario ne terrò conto.
Per quanto riguarda l’accento, mi serve solo per aiutare la pronuncia di chi non è abituato a vedere il dialetto scritto (io parlo quasi sempre in dialetto e appena posso scrivo in dialetto anche i messaggi del telefonino).