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NOTA STAMPA US BIVONGIPAZZANO
Author :: Amministratore Sito
Date :: Wed 07/08/2009 @ 01:00
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NOTA STAMPA
Si avvicina la data di iscrizione al campionato di prima categoria e l’U.S. Bivongi – Pazzano ha tutte le carte in regola per presentarsi ai nastri di partenza per la stagione calcistica 2009/2010. Nel corso dell’Assemblea dei Soci svoltasi venerdì tre luglio, tanti gli argomenti trattati, a partire dall’ingresso di quattro nuovi soci che con calore sono stati accolti dalla “vecchia guardia”, fino alla nomina del nuovo allenatore che andrà a sedere sulla panchina occupata nella scorsa stagione da mister Simonetta ora in forza all’U.S. Gioiosa Jonica.
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NOTA STAMPA
Si avvicina la data di iscrizione al campionato di prima categoria e l’U.S. Bivongi – Pazzano ha tutte le carte in regola per presentarsi ai nastri di partenza per la stagione calcistica 2009/2010. Nel corso dell’Assemblea dei Soci svoltasi venerdì tre luglio, tanti gli argomenti trattati, a partire dall’ingresso di quattro nuovi soci che con calore sono stati accolti dalla “vecchia guardia”, fino alla nomina del nuovo allenatore che andrà a sedere sulla panchina occupata nella scorsa stagione da mister Simonetta ora in forza all’U.S. Gioiosa Jonica. Definito dunque il nuovo organigramma societario che vede riconfermato il presidente Sandro Fuda affiancato da due Vice: Franco Graziani e Francesco Murace. Il ruolo di segretario va a Giusto Fortunato e quello di Tesoriere resta nelle mani di Sergio Coniglio. Consiglieri: Bucchino Teodoro, Leotta Ivan, Lorenti Luca, Pisano Vincenzo e Valenti Carmine. Un’importante novità che dimostra grande attaccamento alla realtà calcistica locale vede nel nuovo assetto societario due soci onorari e rispettivamente Ernesto Riggio Sindaco di Bivongi e Salvatore Fiorenza primo cittadino di Pazzano che hanno accettato di buon grado di essere parte integrante della squadra. Ufficializzato inoltre il nuovo allenatore, Mimmo Gallo, (classe ’65) un calciatore di provata ed indiscussa esperienza che ha sempre indossato tanto la divisa bianco azzurra quanto la fascia di capitano. Mister Gallo sarà coadiuvato da Franco Ernesto in qualità di aiuto-allenatore. La società ha intenzione di mantenere tutta la rosa dei giocatori ed è al lavoro per definire i nuovi ingressi. Subito dopo ferragosto avrà inizio la preparazione di pre-campionato.
Bivongi, lì 08.07.2009
La Dirigenza
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Comunicato di fine stagione
Author :: Amministratore Sito
Date :: Sun 05/24/2009 @ 08:50
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COMUNICATO STAMPA
Alla fine del campionato 2008/2009 che ha impegnato la nostra società sportiva nel campionato di calcio di Prima Categoria girone “C” con un risultato finale di salvezza e quindi permanenza per il prossimo anno nella stessa categoria corre l’obbligo alla Società di ringraziare tutti coloro che hanno ognuno per la propria parte collaborato alla buona riuscita del campionato;
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COMUNICATO STAMPA
Alla fine del campionato 2008/2009 che ha impegnato la nostra società sportiva nel campionato di calcio di Prima Categoria girone “C” con un risultato finale di salvezza e quindi permanenza per il prossimo anno nella stessa categoria corre l’obbligo alla Società di ringraziare tutti coloro che hanno ognuno per la propria parte collaborato alla buona riuscita del campionato;
Vogliamo per tanto ringraziare:
· tutti i Calciatori che durante l’anno hanno dimostrato attaccamento ai colori sociali soprattutto nei momenti di difficoltà.
· Mister Francesco Simonetta che ha già comunicato alla società di voler provare nuove esperienze diverse dal Bivongi Pazzano al quale porgiamo l’augurio di poter il prossimo anno esprimere le sue doti tecniche e umane in categorie superiori;
· I Sindaci dei comuni di Bivongi Sig. Ernesto Riggio e Pazzano Sig. Salvatore Fiorenza, con le loro Amministrazioni;
· L’Amministrazione Provinciale e La Regione Calabria;
· Gli sponsor per il loro contributo sia economico che morale;
· Tutti i tifosi che non hanno abbandonato la squadra nemmeno nei momenti di difficoltà;
· A tutti coloro che ci sono stati vicini;
GRAZIE DI CUORE PER AVER CREDUTO IN NOI E SOPRATTUTTO NELLO SPORT
Il Presidente e La Dirigenza
U.S. Bivongi Pazzano
Via Cavour,2 – 89040 BIVONGI (RC)
Partita IVA – 01547530806 – matr. 57972
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Bivongi aderisce all’iniziativa M’illumino di meno
Author :: Amministratore Sito
Date :: Thu 02/12/2009 @ 01:21
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Bivongi aderisce all’iniziativa M’illumino di meno
Il Comune di Bivongi unitamente alla Consulta cittadina delle Associazioni aderisce alla campagna internazionale m’illumino di meno, promossa dalla trasmissione Caterpiller di RadioDue,
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Bivongi aderisce all’iniziativa M’illumino di meno
Il Comune di Bivongi unitamente alla Consulta cittadina delle Associazioni aderisce alla campagna internazionale m’illumino di meno, promossa dalla trasmissione Caterpiller di RadioDue, rappresenta una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. A Bivongi, venerdì 13 verranno spente simbolicamente le luci della centralissima Piazza del Popolo. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili dalle ore 18 di venerdì 13. Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Il Comune di Bivongi, da sempre attento e sensibile alle tematiche ambientali e del risparmio energetico non poteva mancare a questa importante seppur simbolica iniziativa.
Ivan Leotta
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Maltempo: Bivongi ancora in ginocchio
Author :: Amministratore Sito
Date :: Mon 02/02/2009 @ 08:34
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da strilli.it www.strill.it/
Maltempo: Bivongi ancora in ginocchio
Lunedì 02 Febbraio 2009 10:30
Il comune di Bivongi, tra i centri locridei più colpiti dall’alluvione del 12 e 13 gennaio scorso, ancora non riesce a rialzarsi. Le violente piogge di questa domenica hanno minacciato ancora una volta il centro abitato colpendo stavolta, la parte bassa del paese. Le pale meccaniche stanno ancora lavorando nonostante il buio per cercare di arginare la violenza delle acque dello Stilaro che in maniera dirompente battono contro i gabbioni di protezione eretti ai margini dello stesso.
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da strilli.it www.strill.it/
Maltempo: Bivongi ancora in ginocchio
Lunedì 02 Febbraio 2009 10:30
Il comune di Bivongi, tra i centri locridei più colpiti dall’alluvione del 12 e 13 gennaio scorso, ancora non riesce a rialzarsi. Le violente piogge di questa domenica hanno minacciato ancora una volta il centro abitato colpendo stavolta, la parte bassa del paese. Le pale meccaniche stanno ancora lavorando nonostante il buio per cercare di arginare la violenza delle acque dello Stilaro che in maniera dirompente battono contro i gabbioni di protezione eretti ai margini dello stesso. Si sta tentando con l’utilizzo di numerose ruspe ed escavatori di deviare il letto del fiume onde evitare di abbattere le già precarie protezioni. Da stamattina l’Amministrazione Comunale con in testa il sindaco Riggio è in stato di allerta e dopo un rapido monitoraggio dei punti critici già messi a dura prova dal recente nubifragio, ha concentrato tutti gli sforzi e le risorse umane in località Vina all’ingresso basso del paese per tutelare il centro abitato. Molti i cittadini accorsi sul posto ad assistere increduli alla devastante forza della natura che desta non poche ansie e preoccupazioni.
Ivan Leotta
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L’alluvione vissuta dall’interno
Author :: Amministratore Sito
Date :: Sat 01/24/2009 @ 10:34
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L’alluvione vissuta dall’interno
Ovvero le 24 ore più terribili della mia vita da amministratore
Martedì 13 gennaio 2009 ore 4,00
U rumuri e l’acqua chi si coggjia nta grata vicinu u barra lux mi riviggjau. Chjovìa forta. U juornu prima avia chjovutu a jornata sana ma chjanu chjanu. Ore 5,35. chjova forta. Figghjuma Serena si lirgiu cuomu tutti i matini puommu u vacia a da scola. A chjamu. « Serena torna curcati». Ore 7,00 chjova forta. Ore 8,00 chjova forta. Ore 9,00 chjova forta. Ore 10.00 chjova forta. Penzai, cca stacia succediendu u finimundu. Niesciu e vajiu a du municipiu. Già erano allertati . sindaco, vigile, tecnici, amministratori. Ore 10,29. una frana di grosse proporzioni alimentata da un fiume d’acqua
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L’alluvione vissuta dall’interno
Ovvero le 24 ore più terribili della mia vita da amministratore
Martedì 13 gennaio 2009 ore 4,00
U rumuri e l’acqua chi si coggjia nta grata vicinu u barra lux mi riviggjau. Chjovìa forta. U juornu prima avia chjovutu a jornata sana ma chjanu chjanu. Ore 5,35. chjova forta. Figghjuma Serena si lirgiu cuomu tutti i matini puommu u vacia a da scola. A chjamu. « Serena torna curcati». Ore 7,00 chjova forta. Ore 8,00 chjova forta. Ore 9,00 chjova forta. Ore 10.00 chjova forta. Penzai, cca stacia succediendu u finimundu. Niesciu e vajiu a du municipiu. Già erano allertati . sindaco, vigile, tecnici, amministratori. Ore 10,29. una frana di grosse proporzioni alimentata da un fiume d’acqua
Proveniente da monte invade la via XXIV maggio tra le abitazioni dei sigg Bosco Bruzzese e Nadile, portando con se dalla parte opposta della strada l’auto del sig. Morisciano ed interrompendo la strada che porta a Pazzano provocando non pochi disagi agli automobilisti. Ore 10,30 il sindaco invia un fax alla protezione civile. Ore 10,31 un torrente di fango scende da via D. Alighieri e si dirige verso l’edificio scolastico. Lo vediamo dalla porta del municipio ed anche la frana. Io e l’assessore Zaffino ci precipitiamo verso la scuola. Il sindaco invia un fax al Dirigente Scolastico e ne ordina la chiusura. Le maestre intanto avvisano i genitori perché vengano a prendere i propri figli (ma che ce li avete portati a fare a scuola?). Intanto arrivano i carabinieri chiudono la strada per Pazzano e scendono in mezzo al fiume di fango verso la scuola. Si preoccupano che i bambini vengano portati via e poi tornano verso la frana. La grata davanti alla scuola non riesce a ricevere tutto il materiale che arriva, una piccola pozzanghera si forma davanti la scuola, un genitore che calzava gli stivali tenta di deviare il fango in modo da convogliarlo nella grata. Ore 10,40 mi chiama il sindaco « c’è da chiudere la strada per Pannara prima che il fiume scavi un altro buca come l’altra volta, tu dove sei?» « io sono a scuola sto qui fin che l’ultimo dei bambini non ha lasciato l’edificio» « ah va bene allora mando qualcun altro». Ore 10,50 l’ultimo bambino lascia la scuola, nessun problema, solo le scarpe infangate. Vado in macchina metto gli stivali, e mi porto da via D. Alighieri verso la frana. Il sig. Zurzolo fuori da casa sua stava con una zappa da giardino votandu a stagghjiata. Arrivo in cima alla strada. L’automobile del sig. Morisciano, penzolava pericolosamente, trascinata fin li dalla frana, che aveva invaso tutta la sede stradale per poi dividersi verso valle in tutte le direzioni che le leggi gravitazionali le consentivano. Il Maresciallo Mesiti a monte della frana ordina al vigile Simonetta di far evacuare le persone dentro lo stabile a valle della frana. La famiglia Bosco Bruzzese è costretta suo malgrado a lasciare la propria abitazione. Poco dopo stessa sorte tocca alla famiglia Nadile a monte della frana. Io torno in municipio. Il sindaco emette le ordinanze di sgombero per le famiglie sopracitate. Ore 11,10 arriva la notizia che la strada che porta a Luppinaridi ha ceduto alla violenza delle acque proprio trenta metri a valle della fonte. Mandiamo a chiudere la strada. Il sindaco invita me e l’assessore Zaffino a chiamare le famiglie che risiedono e vivono al di la del crollo, raccomandandoci di dare la notizia del disastro e chiedere loro se avessero bisogno di qualcosa. Fortunatamente i telefoni funzionano. Graziella chiama i cugini alla “ Vecchia Miniera” , io le famiglie Russo e Calabrese. È tutto a posto e non hanno particolari necessità. Arrivano altre segnalazioni di frane, danni, infiltrazioni d’acqua, allagamenti di cantine. Ci affacciamo alla finestra il fiume ingrossa a vista d’occhio. A Bingi c’è una frana. San Giovanni è isolato. Chiamiamo al Monastero è tutto a posto manca solo l’acqua. Il vice sindaco Felice Valenti che tra l’altro per fortuna è anche Consigliere Provinciale telefona e fuma. fuma e telefona. Alle 11,30 una ruspa è già al lavoro per rimuovere la frana. È tutto fango. Il lavoro è improbo. Il municipio è pieno di persone.i Consiglieri sono tutti presenti. C’è il dottore Valenti con l’immancabile Carlo Grazioso. I rappresentanti delle imprese edili Fuda, Grazioso e Russo che mettono a disposizione uomini e mezzi. Cittadini volontari. Il Paese intero aveva percepito la gravità della situazione. Intanto arriva la notizia che il Sig.Zaffino S. è finito in una voragine con la sua panda, in località Argalia. Fortunatamente i Sigg. Fuda C. Fuda P. e Calabrese che passavano di la odono le grida di aiuto del malcapitato e con una fune lo tirano su in strada e lo riportano a casa incolume. Per lui solo qualche ammaccatura. A mezzogiorno siamo stanchi ed inzuppati. Ci asciughiamo alla bell’e meglio. Qualcuno va a casa a cambiarsi ed a mettere gli stivali. Qualche impiegato va a comprare panini e mortadella. A turno ne divoriamo uno a testa. Non c’è un attimo di tregua. I cittadini vanno e vengono chi a portare notizie chi a riceverne. È martedì. Solitamente almartedì pomeriggio il municipio è chiuso. Ma quel martedì non era esattamente un martedì qualsiasi. Chiediamo agli impiegati di restare al lavoro, poi ai vigili, poi agli operai, agli L.S.U e agli L.P.U. tutti accettano di buon grado. Disponiamo dei turni , anche per la notte. Si da avviso alla cittadinanza. Ore 14,00 non piove. Una nebbia giallastra ci avvolge. Il fiume non si vede più. L’atmosfera è da tregenda. Qualcuno sibila ( para aria e terramuotu ). Nci mancarria attru. È il momento di cominciare a fare qualche sopralluogo. Ci dividiamo in gruppi. Qualcuno va alla frana; qualcuno ad Argalia, io e il Consigliere Domenico Valenti, verso il ponte Vina e San Giovanni. Arriviamo al ponte, ci fermiamo. C’è acqua e vento e nebbia. Lo Stilaro è al punto massimo di piena, presumo…uno spettacolo della natura. Saliamo verso Musuri. Il torrente Pardalà è impressionante. Scattiamo qualche foto poi proseguiamo per San Giovanni. A Bingi ci aspettavamo una frana, infatti…il fronte è largo una trentina di metri. Non proviamo neppure a passare a piedi troppo fango. Un passante ci segnala comunque un’ulteriore frana sotto il monastero dei “ SS Apostoli”. Il Monastero di San Giovanni Theristis è decisamente isolato. Rientriamo verso ponte Vina. La nebbia è sempre più fitta, sta per imbrunire, scattiamo ancora foto, è troppo bello. Micu mi dicia: << dai ca jamu sina all’acqua cavudda >> nci rispundu << tu ai d’essara pacciu >>. Rientriamo al Comune, riferiamo. Tornano anche gli altri, riferiscono. Il quadro è apocalittico. Continua intanto la rimozione della frana a San Nicola. L’auto delsignor Morisciano viene messa in sicurezza, neanche un graffio. Prima che faccia buio cominciano a transitare le prime auto. Bivongi non è più isolata. Si puà raggiungere Monasterace passando via Stilo. Il carico per gli amministratori diminuisce. Ci imponiamo comunque dei turni, ma nessuno va a casa. La tensione è palpabile. L’attenzione resta alta. Arrivano i cronisti locali. “ Telemia” e “ Telitalia”, annunciano che in prima serata avrebbero realizzato delle trasmissioni incentrate sull’alluvione e chiedono la disponibilità del sindaco per un’intervista telefonica. Non piove più anche se il tempo minaccia pioggia e le previsioni meteo annunciano maltempo per le prossime quarantotto ore. Mienumala ca sbagghjaru. La sera passa tranquilla. Anche la notte ( pe ccui dormiu). Quello che è successo nei giorni successivi è cronaca. A me non resta che raccontare un’aneddoto che inquadra la situazione in cui ci siamo venuti a trovare dopo il 13 gennaio. Venerdì 16 in nel corso di uno dei tanti sopralluoghi effettuati, ero con l’assessore Micelotta a Rinuzzica. Tra il serio ed il faceto dico a Gianni: << questi sopralluoghi spetterebbe a te farli perché sei tu l’ assessore all’agricoltura>>. Tra il serio ed il faceto Gianni mi risponde: << no caro Natale tocca a te, perché siamo in disastro ambientale>>. Dopo aver ringraziato doverosamente tutti coloro che hanno dimostrato attaccamento al Paese, standoci vicini ed aiutandoci a superare quel momento di grave difficoltà, devo anche denunciare i grandi assenti di questa alluvione e cioè la PROTEZIONE CIVILE, i MEDIA, i PARLAMENTARI CALABRESI, ad ulteriore dimostrazione come questa Terra di Calabria sia sempre più dimenticata.
Natale Valenti
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